Tai ji Chen

TAI JI QUAN - STILE CHEN

Possiamo definire questo stile il primo stile moderno di Tai ji.
 
Forse nacque ispirandosi ai 13 movimenti creati dal monaco Zhang San Feng.
Questo grande personaggio del Taoismo è presente in molti lignaggi (ad esempio anche nella scuola Mo Pai di Sifu Chang) e si dice che visse oltre 250 anni, nacque infatti durante la dinastia Song prima del 1200, ma della sua esistenza in vita si hanno notizie fino agli inizi della dinastia Ming (1368-1644!!).

In realtà sembra doveroso attribuire all'immortale Zhang solo la codifica di questi 13 posizioni basate sui 5 Elementi (Wu Xing ) e sugli 8 Trigammi (Ba Gua) che avrebbe dedotto appunto attraverso la lunga pratica di meditazione sugli elementi costituenti l'universo e l'osservazione di un combattimento fra una gru e un serpente ( animali tipicamente riferibili allo Yin e allo Yang ). Poi dello stile non si hanno più tracce fino all'inizio della dinastia Qing (1644), quando si è detto che durante il regno di  Qian Long  sia vissuto uno dei più grandi maestri di Tai ji, Wang Zong Yüe che a sua volta lo trasmise al capostipite della famiglia Chen, il Maestro Chen Wang Ting (1600-1680 d.C.).
Per i discendenti della famiglia fu invece proprio lo stesso Wang Ting a creare lo stile. Certo è che nei primi decenni del diciannovesimo secolo solo la famiglia Chen praticava il Tai ji quan e solo ai suoi membri veniva insegnato.
Quindi si può dire che tutto il Tai ji può derivare dallo stile praticato dalla famiglia Chen.
 
Una caratteristica importante di questo stile la si può riconoscere nella vibrazione del corpo, durante le tecniche di attacco o parata, che scaturisce sempre da una fase lenta di caricamento (dove l'energia interna Qi si trasforma in Jing, forza interna) per poi esplodere in quello che viene chiamato Fa (Trasferimento) del Jiing all'esterno.
In questo stile si lavora sull'energia interna dell'uomo (Nei qi ren), tonificando il corpo e coltivando l'aspetto Yao (morbido o Yin) e l'aspetto Gong (duro o Yang).

Contrariamente allo stile Yang, che lavora concentrando l'energia esterna cosmica (Wai qi Yu) facendola fluire all'interno del corpo con i suoi movimenti ampi e lenti, lo stile Chen, a causa della sua caratteristica marzialità,

ha incontrato difficoltà piuttosto forti ad espandersi, al contrario dello stile Yang che, essendo più morbido, risulta di più facile divulgabilità.
Altra caratteristica peculiare dello stile Chen è l'utilizzo di un tipo di energia cosiddetta a spirale (Zhang si jing).
La corretta comprensione di quest'ultima è uno dei punti salienti per vivere appieno l'esperienza della pratica di questo stile di Tai ji.

Questi due tipi di energia sono il fulcro dello stile Chen.

Zhang si Jing (Chang Ssu Jin), la cosiddetta "Forza a Spirale" o "la Forza avvolta come un filo di seta": è un modo caratteristico di utilizzare la forza nata dall'Energia Interna (Qi), con movimenti a spirale sviluppati in senso orario e antiorario. La definizione "forza avvolta come un filo di seta", richiama l'idea di un filo di seta che si srotola dal bozzolo disegnando traiettorie a spirale.
Fa Jing, la "forza che scaturisce" o "forza esplosiva" si emette durante l'espirazione. L'emissione di energia che il Fa Jing nelle forme della scuola Chen è rapida come un lampo e deve avvenire quasi senza controllo, quasi inconsciamente altrimenti non risulta efficace come dovrebbe.