Qi Gong
QI GONG
Il Kung Fu è l'insieme delle arti marziali cinesi, ma è sempre stato ridotto nel significato, manifestandolo solo come tecniche di combattimento. In effetti il Kung Fu consiste in un insieme di pratiche molto ampia spesso difficile da delimitare.
Una prima suddivisione la possiamo individuare delimitando il Wu Shu in "Stili Esterni" (Wai Jia) e "Stili Interni" (Nei Jia) considerando i primi quegli esercizi che privilegiano il lavoro corporeo-muscolare, mentre i secondi invece privilegiano il lavoro energetico interno cioè della mente e la circolazione dell'energia interna o Soffio Vitale Qi. Occore precisare che gli stili Interni ed Esterni non sono indipendenti tra loro ma si completano a vicenda in un rapporto che impegna sia il corpo che la mente.
Il Qi Gong (Chi Kung) è la pratica che si effettua per esercitare (Gong) il proprio Soffio Vitale (Qi). E' una esperienza che permette di praticare l'io a livello profondo, laddove la nostra coscienza non ci porta.
Fondata sulla respirazione, sul movimento e l'immobilità e sulla meditazione, questa pratica conduce al raggiungimento dell'equilibrio fisico-spirituale e al mantenimento dello stesso con un esercizio costante ed intenso.
L'esperienza Qi Gong va vista non solo come allenamento energetico-fisico ma anche come una tradizione medica psicocorporea che interviene sia nella prevenzione che nella cura delle malattie. Si tratta di metodi rivolti al benessere del corpo e della mente che si ottiene però con l'esercizio costante. All'inizio la pratica rende sensazioni di piacere e rilassamento e solo dopo molto esercizio si notano i risultati.
Tale pratica è rivolta a tutti ed è consigliato effettuarla nei momenti più opportuni che secondo la tradizione sono fra le 5 e le 7 del mattino e della sera o in seconda ipotesi fra le 11 e le 13, ma in effetti col nostro vivere quotidiano che ci lascia così poco tempo libero, i momenti per la pratica possono essere variabili.Il Qi Gong comprende un'ampia varietà di esercizi volti a potenziare anche il Qi esterno al fine di aumentare la nostra vitalità.
In effetti possiamo individuare tre aspetti di Qi Gong, medico, curativo e marziale.
L'aspetto curativo serve per mantenere la buona salute e come prevenzione delle malattie, mentre l'aspetto medico serve per combatterle e può essere attivo o passivo a seconda che il pazienze stimoli da solo il flusso di energia o gli venga stimolato da un maestro.
Molte applicazioni mediche da secoli sono usate nella medicina cinese, ma solo da pochi anni sono oggetto di studi che ne riscontrano a livello clinico l'effettiva validità.
Essi però sono a noi poco noti data la scarsa penetrazione nel nostro mondo occidentale della cultura tradizionale cinese e di ciò che vi è legato.
L'aspetto marziale, invece, rafforza l'impalcatura ossea del corpo umano per far fluire al meglio l'energia e le vibrazioni che scaturite dall'interno vengono proiettate all'esterno.
Il Qi Gong marziale si divide ulteriormente in due aspetti, quello "duro" (Wai Qi Gong) fondato sull'aumento della pressione di energia all'interno del corpo, per poi canalizzarla nel busto, negli arti, nella testa ecc. di natura più squisitamente marziale e quello "morbido" suddiviso ulteriormente in statico (Wu Wei Qi Gong), dove il lavoro viene svolto per mezzo della respirazione e della concentrazione in punti specifici del corpo e con determinate posizioni che favoriscono la circolazione del Soffio, e dinamico che con movimenti appropriati muove il Soffio canalizzando l'energia dall'esterno creando un equilibrio armonioso tra l'energia interna (Qi Ren) e quella universale (Qi Yu).
Vedi www.neigong.it