La storia del Kung Fu

LA STORIA DEL KUNG FU

Le origini risalgono a 5000 anni fa, non abbiamo testi sul Kung Fu risalenti a tale periodo, ma si hanno testimonianze da rappresentazioni su reperti archeologici. I primi riferimenti bibliografici si hanno a partire dal 221 - 206 a.C. durante la dinastia dell'imperatore Qin Shi Huang Di.

Fino al suo avvento la Cina era divisa in regni in lotta tra loro. Con la sua vittoria Qin riuscì ad unificare la Cina dandogli un'unica lingua ed un'unica cultura. Non tollerando però che i suoi ministri fossero più colti di lui, li fece uccidere e fece bruciare tutti i libri, privando la Cina di una vera e antica storiografia.
Alla morte dell'imperatore, però, i testi furono riscritti in quanto erano conosciuti a memoria.

La storia del Kung Fu può essere suddivisa in quattro tappe fondamentali.

 

 
1. Dinastia Xia (ca 2200 a.C.).

   E' un periodo leggendario, durante il quale regnò l'imperatore Giallo, Huang Di, fondatore della cultura e della civiltà cinese. In questo periodo venne codificato il primo stile di combattimento il Jiao Di (Go ti), basato sul corpo a corpo. Nelle rappresentazioni grafiche troviamo due combattenti uno rappresentato con un elmo con le corna, forse mongolo e l'altro sicuramente cinese forse l'imperatore stesso. Un'altro mito dice invece che sconfisse il suo generale Qi You che gli si era ribellato e che avevo codificato un combattimento con armi (ascia e scudo) detto Gan qi wu. 


 
   Qi Po era il medico dell'Imperatore ed insieme scrissero il libro intitolato "Nei Jing Su Wen", il Libro delle domande e dell'interno o Canoni di medicina interna, in cui erano rappresentati i meridiani energetici del corpo, definito da tutti la Bibbia della Medicina Cinese.
  
In questa dinastia abbiamo altri due imperatori uno dei quali, Fu Xi,  gettò le basi per la realizzazione del "Yi Jing".

 


2. Dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.)

   Durante tale periodo ci furono poche guerre, ma un prolificare di filosofia taoista, cultura e arti marziali.
Il maestro Guo Yi codificò lo stile esterno Chang Chang Shou (lunga mano).
  E' il primo stile di scherma e si contrappone al Jiao Di.

  
Nascono due grandi gruppi di stili, il Chui Ti, tutto quello che può far capo al corpo a corpo; il Shou Bo , "la mano che colpisce a pugno"  con tutto ciò che riguarda la scherma di braccia e gambe.
  
In questo stesso periodo si sviluppò il Dao Ying, ginnastica interna terapeutica, che la Via della Salute.
Nacque in questo periodo anche il grande chirurgo Hua Duo o Huo (141-208 d.C.), che introdusse l'uso dell'anestesia per la prima volta e che collegò la filosofia alle arti marziali. Studiò degli esercizi basati sugli atteggiamenti di 5 animali identificati come Orso, Scimmia, Cervo, Gru (o Airone o Aquila) e Tigre.
   Un altro maestro importante fu Yun Chun , grande medico che creò esercizi di Dao Ying ispirati al Volo degli Uccelli e allo Stirarsi dell'Orso.
 
 


 

3. Dinastia Liang e Song

   In questo periodo compare un personaggio famoso nel mondo del Kung Fu; si tratta di Da Mo (in Cina) o Bodhidharma (in India) o Daruma Taishi (in Giappone). Nacque nel sud-est dell'India dal re Sughanda, fu allevato dal maestro Prajinatra nel Buddismo e nelle arti marziali. 

  Dapprima peregrinò in Tibet, poi in Cina. Faceva capo alla dottrina Buddista Mahajana (Grande Veicolo) che si contrappone alle altre correnti Buddiste, la Hinayana la più antica (Piccolo Veicolo) e Theravada tipica della Tailandia, Vietnam e  Cambogia.
   Da Mo era il trentottesimo patriarca del Buddismo Mahajana. Da Mo focalizzò la sua pratica sulla meditazione con la tecnica Chan (in Cinese), che indica lo stato di "vuoto", questa pratica diverrà poi più famosa secoli dopo in Giappone con il  nome di Zen.
In Cina incontrò Liang Wu Ti, l'imperatore che divulgò il Buddismo, ma poi si ritirò nel monastero di Shaolin (giovane bosco) nella regione dell'Henan.
   Qui i monaci si dedicavano totalmente alla meditazione e per questa assenza di moto erano molto gracili; così Da Mo introdusse degli esercizi fisici  Shi ba Luo Han Shou (18 esercizi di Buddha) e altri chiamati  Yi Jin Jing (movimento dei tendini) e Xi Sui Jing , (lavaggio del midollo osseo).
   Oltre a questi esercizi introdusse vere e proprie tecniche di combattimento per ricercare l'equilibrio tra mente, spirito e rafforzamento del corpo. Divenne abate del monastero e fra le molte leggende si dice che rimase per 9 anni in meditazione in una grotta e per non addormentarsi si tagliò le palpebre. 
Da qui nacque la tradizione marziale del monastero di Shaolin. 
   Tra l'840 e l'846 d.C. sotto la dinastia Tang furono distrutti 4500 monasteri della Cina.
 I due monasteri più importanti erano: quello dell'Henan, che resistette e quello del Fujian.
  
Nel periodo Song il generale Yue Fei  ebbe grande importanza. 
   Poco dopo, nel 1300 ca. vennero creati dal maestro Zhan San Feng alcuni movimenti che daranno secoli dopo le basi al Tai Ji.
 


 

4. Dinastia Ming (1368 - 1644 d.C.)

   Intorno al 1550 abbiamo nel monastero di Shaolin il massimo splendore per il Kung Fu. I monaci svilupparono 30 metodi di combattimento studiando 25 animali e 5 elementi della natura. Dall'840 al 1500 il monastero Shaolin rimase chiuso nei confronti dell'esterno, ogni maestro insegnava un solo stile che tramandava solo ai propri allievi.

Molto del lavoro di riunificazione dello stile si attribuisce al monaco Jue Yuan che portò ai cinque animali classici.
 Nel suo girovagare Jue Yuan incontrò il monaco taoista Li Chien ed il maestro Bai You Feng,  insieme ad essi fondò lo Shaolin Moderno, basato sui 5 animali principali; Drago, Tigre, Leopardo, Serpente e Gru, più altri 7 secondari fra cui l'Orso, la Scimmia, l'Aquila.

 Gli allievi per entrare nel monastero dovevano rimanere davanti alle porte senza mangiare e bere tentati da una ciotola di riso.  Inolte occorrevano almeno 20 anni di allenamento per diventare guerrieri, dopodiché potevano lasciare il monastero a meno di non voler superare le leggendarie 108 prove tra cui alla fine del labirinto, sollevare un braciere ardente sui cui bordi vi erano in rilievo una tigre e un dragone che rimanevano marchiati sugli avambracci del monaco.


   In un periodo intermedio, tra il 1664 e il 1736 venne distrutto il monastero di Shaolin del Fujian ad opera del 2° Imperatore Qing Kang Xi.
Per la necessità di sostituire i combattenti morti in battaglia contro i Mongoli, le prove per entrare nel monastero diminuirono. Così però riuscì ad entrare un traditore che aprì le porte del monastero ai nemici.
   Si narra che solo 5  monaci su 300 si salvarono e questi crearono delle sette segrete per combattere la dinastia Qing.
Essi fondarono i principali stili del Sud  Hong, Liu, li, Mo, Cai.
   Di qui anche lo sviluppo di molte sette segrete, le  principali furono: Cielo e Terra, Loto Bianco, Triade, Yin e Yang, Tigre Nera. Alcune degradarono e dettero origine alla Mafia Cinese.
   Nel 1901 ci fu la rivolta dei Boxer ultimo sprazzo di un antico spirito guerriero legato alle arti marziali, stroncata nel sangue. Voleva  ostacolare l'intromissione delle potenze europee in Cina.
   Nel 1911 viene deposto l'ultimo imperatore della dinastia Ching, Pu Yi e inizia l'epoca moderna del Kung fu.




Una nota di importanza la riveste il Generale Guan Kong (Kwan Kung o Kwan Yu).

Il periodo che va dalla repressione della Rivolta dei Turbanti Gialli (184 d.C.) alla fine del Periodo dei Tre Regni (220-280 D.C.) è forse il più ricco di imprese eroiche della storia cinese quando le Arti Marziali e Militari furono perfezionate al massimo; in questo periodo nacquero molti miti e romanzi che narrano le gesta di eroi tra cui uno dei più popolari era il Generale Guan Kong.

Nato circa nel 160 d.C., durante la dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.) rappresenta la personificazione del coraggio, della lealtà e della dedizione. Abile combattente con l'alabarda (chiamata Guan Dao forse in suo onore) fu decapitato dal Generale Cao (nel 220 d.C.) perché non volle unirsi a lui. Viene ricordato come esempio di altissimo carattere etico e morale e per questo protettore delle Arti Marziali, oltre che della città di Hong Kong.


 
Un altro ruolo particolarmente importante lo riveste il  Generale Yue Fei (circa 1100-1140) tuttora ricordato come un grande eroe cinese; fervido combattente contro le truppe Mancesi nel Nord della Cina, era solito addestrare duramente i suoi soldati alla lotta, sia con le armi sia a mani nude, noto sia per lo sviluppo dell'arte della lancia, sia per l'importante contributo al qi gong con la codifica dei Ba Duan Jing, "gli otto pezzi di broccato" famosi esercizi interni.
 
  Inoltre a lui si attribuisce la nascita di due stili uno più esterno lo  Yue Jia Quan  lo stile della famiglia Yue, da cui deriverebbe poi lo Ying Zhao Quan il noto artiglio dell' aquila, poi uno più interno che genererà lo Xing Yi

  Formidabile combattente, famoso per la sua lancia lunga 6 metri che usava prevalentemente a cavallo.

 
  I Ba Duan Jing (Pa Tuan Chin, 8 pezzi di broccato o del tesoro)  hanno lo scopo di riequilibrare il ciclo energetico con grandi benefici per la salute sia a livello preventivo che curativo. Questi esercizi fanno parte del nostro programma di Dao Ying.