Shaolin

LO STILE DEL MONASTERO DI SHAOLIN

Dopo la riunificazione avvenuta durante la dinastia Qin (221-206 a.C.) e il lungo periodo di pace dovuto alla dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.) il Nord della Cina fu invaso da tribù barbare mentre il Sud rimase più compatto conservando storia e tradizioni del passato.

Questo periodo di confusione, chiamato "Nord e Sud", non impedì il risveglio del fervore religioso del popolo cinese. Cominciano quindi a sorgere diversi Templi e Monasteri per il culto Buddista. Tra questi ebbe fondamentale importanza il Tempio  Shaolin, il Tempio della Giovane Foresta. La maggior parte di questi templi buddisti furono edificati in luoghi impervi perché rappresentavano il luogo di aggregazione dei monaci che avendo delle ricchezze da nascondere trovavano riparo dagli invasori.

Il tempio di Shaolin dell'Henan venne fondato intorno agli inizi del 500 d.C. (forse per mano dell'imperatore Xiao Wen Di che lo avrebbe edificato sui resti del Monastero del Cavallo Bianco Bai Ma Si) in onore del monaco buddista Ba Duo sulle pendici del monte Song (Song Shan).

Verso il 520 d.C. sotto il regno dell'imperatore Liang Wu Di , giunse dall'India Pu Ti Da Mo o Bodhidharma in lingua indiana.

28° patriarca Buddista e fondatore della dottrina Chan (Zen in giapponese), Da Mo era un principe dell'India meridionale (figlio del re guerriero Suganda) che si fece monaco e si trasferì poi in Cina.
Si dice che, a seguito di una discussione con l'Imperatore Wu Di, al quale voltò le spalle in un gesto molto offensivo, abbia trascorso in meditazione 9 anni in una caverna prima di entrare nel Monastero Shaolin per non essere perseguitato a causa del suo gesto. Sembra che dopo i 9 anni Da Mo raggiunse una elevazione spirituale tale da lasciare impressa la sua immagine sulla pietra dinnanzi alla quale meditava.

L'insegnamento del maestro Da Mo risultò troppo faticoso per i monaci del tempio quindi, notando che erano troppo deboli per sostenere le sue pratiche, indicò l'importanza di avere un corpo sano per sviluppare un forte spirito ed insegnò 18 importantissimi esercizi per potenziare il corpo in ogni sua parte e sviluppare l'energia interna tramite esercizi respiratori.

Questi esercizi, denominati "Shi Ba Luo Han Shou" (le 18 mani dei discepoli di Buddha) consistono in tecniche di combattimento a mani nude e sono considerate, assieme ai cinque animali, il cuore dello Shaolin Quan, lo Stile della Giovane Foresta.

Dallo Shaolin classico derivano la maggior parte degli stili di Kung Fu ed anche la maggior parte delle Arti Marziali asiatiche.

A seguito di un incendio alcuni monaci (probabilmente 5) fuggirono e si rifugiarono al Sud della Cina.
Questo portò ad una divulgazione dello stile di Shaolin.
Tra questi ricordiamo Ti Sin Sin (Gee Sin Sin See), esperto dello stile della Tigre e maestro di Hung Nei Kwun, fondatore dello stile Hung Gar; e la monaca Nui Mg maestra di Yim Wing Chun , fondatrice dello stile omonimo.

I principi del Kung Fu Shaolin si basano sugli atteggiamenti di Cinque Animali, dando forma ognuno ad un vero e proprio Stile. Ognuno di essi comprende posizioni, tecniche e atteggiamenti che  riproducono le movenze e lo spirito dei singoli animali, anche quando essi, come nel caso del Drago, sono solo animali mitici.

1°- Il Drago (Long)
  Lavora sulla concentrazione, svilupa vigore, resistenza  e calma mentale tramite la respirazione.

2°- La Tigre (Hu)
  Rinforza muscoli, tendini ed ossa e accentua la capacità di attaccare sfruttando tutta la potenza del corpo. 

3°- Il Leopardo (Bao)
  Sviluppa l'agilità e la capacità di balzare con colpi ripetuti come un felino. 

4°- Il Serpente (She) 
  Spezza la rigidità del corpo ed lo aiuta ad essere  più sensibile, flessuoso e veloce. 

5°- La Gru (He)
  Abitua alla stabilità, all'equilibrio ed alla determinazione, dona coordinazione ai plastica ai movimenti.

 

Oltre questi animali, nel monastero, venivano studiati anche altri stili fra cui l'Aquila (Ying), l'Orso (Xiong), la Scimmia (Hou), la Rondine (Yan), il Cervo (Lu), il Cavallo (Ma) e l'Uomo (Ren) che riprende le tecniche del drago.

Oggigiorno nel Monastero di Shaolin si è persa molto la tradizione dello studio degli animali privilegiando forme e combattimenti di boxe lunga dando maggior risalto all'aspetto acrobatico e ginnico piuttosto che all'elaborata strategia caratteristica di ogni animale.

Rimane invece più viva la tradizione di un considerevole numero di armi studiate da quelle più tipiche a quelle meno convenzionali.

Nel nostro programma privilegiamo invece lo studio dello Shaolin antico legato agli animali.