Zui Ba Xian
GLI OTTO IMMORTALI UBRIACHI
Conosciuto oggi con il nome di Zui Ba Xian, Tzui Pa Hsien, Zui Jiu Quan , ovvero lo "Stile degli 8 Immortali Ubriachi" o più semplicemente Boxe dell'Ubriaco, è sicuramente uno stile tra i più strani ed acrobatici.
Ispirato agli atteggiamenti ed ai movimenti di un ubriaco, appartiene alla Scuola Esterna, Wai Jia, anche se ha delle caratteristiche riconducibili agli Stili Interni Nei Jia evidenziandone la fluidità e la scioltezza dei movimenti, nell'imprevedibile ricerca dell'equilibrio soprattutto quando equilibrio non lo si ha.
Con le sue tecniche estremamente efficaci lo Zui Ba Xian risulta immerso nell'antica saggezza cinese riflettendo il concetto di "pieno e vuoto" dello Yang e dello Yin.
Nasce nella Cina del Nord, ma le origini storiche sono confuse perché, essendo uno stile molto particolare, lo si tramandava solo oralmente e solo nel riservato ambito familiare.
Le sue origini potrebbero risalire durante la dinastia TANG (618-907 d.C.) quando visse il Maestro Li Po . Poeta di grossa fama e scrittore illuminato, si dice che le sue opere migliori le abbia realizzate sotto l'effetto del Jiu, il distillato di riso ad alta gradazione alcolica.
Maestro nell'uso delle armi tra cui la spada dritta (Kim), Li Po avrebbe non tanto codificato le tecniche ma spiegato il fondamento spirituale e filosofico di questo stile e che descrisse nelle sue opere letterarie e poetiche. Essendo un artista di estrazione Taoista, descrive il concetto di uomo "ubriaco" non come in preda ai fumi dell'alcol, ma come persona che, in estasi tanto profonda da integrarsi con la natura circostante, si impegna nella ricerca di quell'equilibrio che porta alla verità e alla saggezza rappresentate dalla Luna.
Un'altra possibile origine la si attribuisce al Maestro Hong Han Shan. Soprannominato "sopracciglio rosso" viveva nel Nord della Cina durante la dinastia Qing, intorno alla seconda metà del 1800. Si narra che vivesse, nelle montagne di Wu Dang, in una grotta dove aveva dipinto gli "Otto Ubriachi Immortali" con le regole e i segreti del suo stile. Un giorno trovò un neonato abbandonato e chiamatolo Chi Wan Lun, lo allevò come figlio e allievo nel Kung Fu. Solo quando fu grande gli parlò dello stile che aveva creato. Il giovane ebbe il permesso di studiare i canoni e i dipinti di suo padre, ma per quanto si sforzasse non riuscì a carpirne i segreti. Allora, in preda allo sconforto, cominciò a bere le giare di Jiu custodite nella grotta e solo quando fu completamente ubriaco cominciò a girargli tutto intorno e così le figure e le regole, muovendosi intorno a lui, gli svelarono i segreti dello stile dell'Ubriaco.
A questo punto, vedendo che l'allievo aveva imparato, Hong Han Shan lasciò e cominciò a girare per la Cina non più come Maestro ma come un vecchio vagabondo con la fiasca ed il bastone.
Si racconta che un giorno nella regione del Fujian, a Sud della Cina, Hong assistette alla dimostrazione di Kung Fu di due esperti di Hung Gar e Hou Quan (la Boxe della scimmia) che dopo la manifestazione si misero a litigare per dividersi il compenso.
Allora il vecchio Maestro con spirito irriverente inizio a ridere dei due, finche i due lottatori, accortisi del vecchio, umiliati e offesi, lo attaccarono. Vennero sconfitti facilmente da questo vecchio ubriaco che sembrava non riuscire nemmeno a restare in piedi ed invece li atterrò più volte sempre mostrando una grande serenità anzi continuando a ridersela grandemente. I due combattenti accettarono la sconfitta e chiesero di diventare suoi allievi, ma il Maestro Hong non li accettò come tali però regalò loro un manoscritto, li diresse verso suo figlio e allievo Chi Wan Lun e scomparì senza lasciare traccia. I due lottatori trovarono Chi Wan Lun ma non riuscirono a farsi accettare, in quanto questi aveva già adestrato già il Maestro Tsai, che porterà avanti lo stile tramandandolo al figlio Maestro Tsai Kun Hsu.
Questo stile influenzato dalla dottrina Taoista contiene anche riferimenti al Buddhismo come ad esempio la posizione di preghiera del Buddha e l'utilizzo della Chiave Talismano. Dal Taoismo lo stile eredita le figure degli Otto Immortali cui si aggiunge il concetto di ubriachezza che va inquadrato nella ricerca dell'illuminazione e della fluidità e libertà dagli schemi dei movimenti piuttosto che non nell'ebrezza dai fumi dell'alcool.
Gli 8 Immortali rappresentano l'uomo in tutte le sue fattezze e in tutte le situazioni riprendendo cioé l'alternanza di emozioni.
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Lu Dong Bin |
Zhang Guo Lao |
Li Tie Guai |
Zong Li Quan |
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Cai Guo Jio |
He Xian Gu
rappresentata con la pesca, simbolo di longevità e il fiore di loto |
Han Xian Zi
porta il flauto e il braciere dell'alchimista |
Lam Cai He
Uomo con sembianze di donna porta un cesto di fiori |




